CONSIGLI PER UN’ABBRONZATURA SICURA

Ricordiamo alcune semplici regole per un’esposizione al sole che non danneggi la pelle e faciliti un’abbronzatura duratura ed omogenea:
  • non esporsi al sole durante le ore più calde in cui le radiazioni UV sono più aggressive e dannose 
  • è sempre bene evitare l’esposizione prolungata ed in particolare i primi giorni in cui la pelle e più sensibile
  • utilizzare sempre un buon prodotto solare adatto al particolare tipo di pelle, partendo da un fattore di protezione più alto i primi giorni per passare ad uno più basso i successivi. Rinnovare l’applicazione di frequente
  • quando la pelle è già abbronzata è consigliabile utilizzare comunque un crema protettiva, magari con basso fattore di protezione
  • dopo l’esposizione al sole prendersi sempre cura della propria pelle idratandola e nutrendola con un giusto prodotto doposole 
  • riapplicare il prodotto solare o doposole dopo aver fatto il bagno. Se sul prodotto è riportata la scritta "resistente all’acqua" o "water resistant" riapplicare solo dopo un bagno prolungato


Snik ti augura uno spensierato riposo e una brillante abbronzatura.

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Solo ingredienti selezionati :

  • Bacche di rosa canina
  • Vitamina A
  • Vitamina E
  • Iperico
  • Olio di avocado
  • Olio di germe di grano
  • Olio di jojoba
  • Camomilla
  • Aloe vera
  • Calendula
  • Arnica

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    E' un'idea:

    Snik® Sun Cosmetics
    Cerro Grosso s.r.l.

    Via N.Ambrogi n.8
    06065 Passignano s.T. (PG) - Italy

    Tel. +39 075 8296150
    Fax +39 075 827117

    E-mail: info@snikitaly.com
    Web: http://www.snikitaly.com


     

    BACCHE DI ROSA CANINA

    Origine
     

    L’estratto si ricava dalle bacche di Rosa selvatica, nota anche col nome di Rosa delle siepi o Rosa canina. Le parti di questa pianta dapprima impiegate erano le foglie, i petali, il polline e successivamente le bacche. Queste sono in realtà degli pseudo-frutti con forma ovoidale e colore rosso acceso. 


    Proprietà ed impieghi
     

    E’ inequivocabilmente dimostrato come la bacca di rosa canina sia ricca di vitamine (A,B,C). Il contenuto di vitamina C è anche superiore a quello riscontrabile negli agrumi (nelle arance e limoni in particolare).

    Questo spiegherebbe il largo utilizzo che si è fatto di questa pianta fin dai tempi più remoti.

    L'esperienza empirica dapprima, la ricerca scientifica poi, hanno dimostrato la validità del suo impiego. 

    Non ci si deve dunque meravigliare se la medicina popolare dei tempi passati se ne avvaleva per preparare infusi, decotti e cataplasmi.

    L’estratto totale di bacche di Rosa canina è largamente impiegato in campo cosmetico, specialmente per la preparazione di creme, latti ed emulsioni per il trattamento dell’epidermide. E’ stato infatti provato con sperimentazioni cosmetologiche come maschere a base di polpa di bacche di Rosa canina abbiano un’azione nettamente eucutanea, rassodante e schiarente della pelle. 

    Il suo uso è particolarmente raccomandato in tutti quei casi in cui occorra tonificare e rassodare i tessuti cutanei. Ha un perfetto grado di tollerabilità e di assorbimento cutaneo.

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    VITAMINA A

    Proprietà
     

    Le vitamine sono sostanze indispensabili alla crescita e al buon funzionamento dell’organismo. Possono essere assunte dall’ambiente esterno, specialmente dagli alimenti. 

    La vitamina A, derivata dal carotene, è liposolubile e si trova nei grassi; stimola l’accrescimento e il trofismo dei tessuti in genere e degli epiteli in particolare, favorisce il meccanismo della visione e della nutrizione della cornea. La sua carenza (avitaminosi) produce problemi alla pelle, alla congiuntiva e alla cornea, disturbi alla vista.

    La vitamina A svolge un’azione protettiva sulle mucose e sugli epiteli, in quanto regola la secrezione del sebo e l’integrità del film idrolipidico, aumenta lo spessore e l’elasticità dell’epidermide, regola il processo di cheratinizzazione.

    La mancanza di vitamina A nell’organismo è rivelata dalla presenza di una pelle secca e squamata.


    Impieghi in campo cosmetico
     

    I benefici della vitamina A per una pelle sana sono stati ben presto riconosciuti, e preparati cosmetici contenenti vitamina A, ricavata dall’olio di fegato di merluzzo, sono stati usati per molto tempo per curare alcuni difetti della pelle. Ma lo spiacevole odore derivante dall’olio di fegato di merluzzo restringeva il campo di applicazione. 

    Più tardi, quando si sono trovate altre fonti, composti a base di vitamina A hanno trovato largo impiego nella cosmetica. 

    Test di laboratorio hanno dimostrato come l’applicazione giornaliera di creme contenenti vitamina A ha avuto uno stimolante effetto sul processo mitotico della pelle. Ciò è stato di speciale interesse sugli studi per l’invecchiamento della pelle e ha verificato l’importanza dell’uso della vitamina A in questo campo.

    E’ stato inoltre dimostrato, mediante ricerche negli Stati Uniti e in Europa, come le proprietà della vitamina A abbiano un importante effetto di riparazione dei danni provocati dalle radiazioni UV.

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    VITAMINA E

    Proprietà 
     

    L’azione principale della vitamina E è l’effetto antiossidante nei confronti dei radicali liberi, che si estrinseca principalmente a livello degli acidi grassi polinsaturi delle membrane cellulari.

    Questa funzione è importante dal punto di vista cosmetico perché permette di mantenere l’elasticità della pelle e di difenderla dal prematuro invecchiamento proteggendo l’integrità della membrana cellulare.


    Impieghi in campo cosmetico
     

    La vitamina E è utilizzata principalmente come agente idratante nei composti per pelli secche e disidratate. Ha dimostrato infatti di migliorare il contenuto di umidità della pelle ritardando la perdita d’acqua attraverso lo strato corneo.

    L’effetto della vitamina E come idratante è stato esaminato da Pugliese che ha misurato la perdita d’acqua dalla superficie cutanea. Ha dimostrato che una singola applicazione di un composto contenente il 5% di vitamina E riduceva la perdita d’acqua del 18%, 30 minuti dopo l’applicazione. Ripetendo l’operazione per due volte al giorno per 4 giorni la riduzione di perdita d’acqua raggiungeva il 24%. Questi risultati dimostravano come la reidratazione per mezzo dell’applicazione di vitamina E comportasse un notevole ammorbidimento della pelle. 

    La vitamina E non è un agente occlusivo ma penetra facilmente e agisce direttamente dall’interno.

    Questa sostanza svolge anche un importante azione anti-infiammatoria se impiegata in preparati farmacologici per le irritazioni della pelle, per gli eritemi e le dermatiti.

    L’azione anti–infiammatoria è una delle ragioni per cui la vitamina E viene utilizzata per la preparazione di creme solari, poiché aiuta a ridurre le spiacevoli conseguenze dovute ad esposizioni solari eccessivamente prolungate.

    La vitamina E inoltre previene l’ossidazione degli ingredienti nei preparati cosmetici.

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    IPERICO

    Origine
     

    Il termine Iperico deriva, secondo alcuni dal greco Upoeoriké (sotto le eriche) in quanto in luoghi incolti cresce abbondantemente sotto queste piante. Secondo altri la parola deriverebbe dal vocabolo greco Upon-eikom (vedo al di là dell’immagine) spiegabile con il fatto che le foglie della pianta sono sottili, trasparenti e lasciano vedere attraverso di esse. Questa versione spiegherebbe anche altre denominazioni con cui la pianta è in molte regioni conosciuta: erba millebuchi, erba perforata, ecc.…

    Esistono altre denominazioni attribuibili alla pianta: Erba di S. Giovanni (forse perché fiorisce nei giorni in cui si festeggia il santo), Erba del diavolo (presumibilmente presso antichi popoli si ascrivevano a questa pianta proprietà esorcizzanti). 

    Pianta comunissima, l’Iperico cresce incolta ai bordi delle strade, nei fossi, in macchie nei boschi in prossimità di piante di erica, come già spiegato.

    Per impieghi officinali si utilizzano le sommità fiorite della pianta. I fiori sono gialli.
     

    Proprietà ed impieghi
      L'olio essenziale di Iperico é la fonte più ricca di principi attivi di questa pianta.

    Gli antichi medici attribuivano agli estratti di Iperico attività diuretica, antinfiammatoria; ne suggerivano l'impiego come balsamico contro disturbi delle vie respiratorie, come disinfettante delle vie urinarie e cicatrizzante di piaghe e ulcere.

    La moderna medicina riconosce ai principi attivi dell’Iperico qualità ipotensive e antidepressive, nonché azione cicatrizzante. Peraltro in applicazioni farmacologiche questa sostanza é oggi molto meno usata di un tempo; permangono prescrizioni come balsamica e calmante delle irritazioni ed infiammazioni delle mucose e come antisettica: infuso e olio provocano una leggera anestesia diminuendo i sintomi di dolore di irritazioni e bruciature.

    In campo cosmetico l'olio di Iperico, addizionato a cosmetici assorbibili, agisce da tonificante sulla pelle svolgendo un azione stimolante specie su pelli stanche, affaticate e rilassate, da lenitivo e rinfrescante sui tessuti cutanei e gli arrossamenti del viso del tipo couperose; praticamente é da ritenersi un ideale componente attivo per cosmetici destinati a ripristinare l'integrità cutanea.

    Su pelle grassa e impura, emulsioni cremose e lattee a base di estratti di Iperico hanno lo scopo di riequilibrare l'eccessiva secrezione sebacea, unendo ad una buona azione detergente una modesta azione astringente e tonificante sui pori dilatati dall'eccesso di sebo. L'azione può essere aumentata usando lozioni e tonici.

    Per le sue proprietà fotosensibilizzanti, in abbinamento ad un adatto filtro solare, l’Iperico é un efficace coadiuvante nella preparazione di cosmetici presolari ad attività pigmentogena e protettiva.

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    OLIO DI AVOCADO

    AVOCADO OIL

    Origine
     

    L'olio è estratto dal frutto di Avocado (Persea gratissima), una pianta probabilmente originaria del Messico, ma oggi diffusa in molte regioni tropicali e subtropicali. Sempreverde, con grosse foglie coriacee e piccoli fiori giallo - verdi, l'albero produce il noto frutto molto apprezzato come alimento gustoso ed energetico. Il suo odore è delicato e gradevole.

    Su scala commerciale oggi la coltivazione più estesa e più apprezzata è quella californiana. 


    Proprietà ed impieghi 
     

    Il frutto di Avocado, così come il suo olio, è usato da secoli nei paesi tropicali per le proprietà curative e protettive verso la pelle. I componenti lipidici dell’olio sono in massima parte trigliceridi. Il suo alto tenore in acidi grassi insaturi, la presenza di vitamina A, di parte del gruppo B lo qualificano come prodotto cosmetico dotato di alta attività, soprattutto come prezioso elemento nutriente dello strato corneo.

    Da molti anni ormai in campo cosmetico viene utilizzato con ottimi risultati l'olio ottenuto dal frutto di questa pianta esotica, soprattutto in quelle preparazioni speciali a cui si richiede una accentuata azione eudermica. 

    E' pertanto da ritenersi un componente lipidico ideale nella preparazione di unguenti e linimenti per uso topico farmaceutico, in emulsioni per preparati restitutivi per pelli secche, avvizzite, in creme ed oli per preparati solari: presolari con funzione emolliente e doposole come restitutivi e riparativi.


    Note di tossicità
     

    L'olio di Avocado, per la sua origine naturale e le sue spiccate doti di purezza è da considerarsi una materia prima sicura ed affidabile nell'uso cosmetico e farmaceutico topico. Non si conoscono controindicazioni al suo impiego, né si conoscono fatti (irritazioni, sensibilizzazione della cute, ecc.) che ne possano inficiare l'uso.
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    OLIO DI GERME DI GRANO

    Origine 
     

    L'olio, ottenuto dal seme germinato del frumento, è di relativamente recente introduzione sul mercato cosmetico, ma per le sue proprietà emollienti, nutrienti dell'epidermide e restitutive ha destato subito buon interesse e massima funzionalità ai fini dei trattamento cutaneo.


    Proprietà ed impieghi 
     

    Considerando l'alto contenuto di ingredienti altamente dermofili, quali acidi grassi insaturi, fosfolipidi e vitamine, l'olio di germe di grano offre interessanti risultati in applicazioni cosmetiche.

    E’ consigliato l'uso nella preparazione di creme con funzione emolliente, creme da massaggio, prodotti per pelli secche, senili, nel trattamento cutaneo a fini restitutivi contro le rughe.

    L’olio di germe di grano si differenzia in campo cosmetico per l’accentuato color arancione e per la mancanza di conservanti.

    In campo topico farmaceutico è utilizzato come olio vulnerario ed in balsami ed unguenti medicamentosi.


    Note di tossicità
     

    L'olio di germe di Grano, per la sua origine naturale e le sue spiccate doti di purezza, è da considerarsi una materia prima sicura ed affidabile nell'uso cosmetico e farmaceutico topico. Non si conoscono controindicazioni al suo impiego, né si conoscono fatti (irritazioni o sensibilizzazioni della cute, ecc.) che ne possano inficiare l'impiego.
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    OLIO DI JOJOBA

    JOJOBA OIL

    Origine
     

    L'olio si estrae dal seme delle bacche di un arbusto selvatico, lo Jojoba (Simmondsia chínensis) originario del Messico e regioni limitrofe, oggi però coltivato intensivamente anche in Israele (deserto del Negev) e in Pakistan.

    Si tratta di un arbusto sempreverde, resistentissimo alla siccità. I suoi frutti (bacche) contengono semi da cui, dopo essiccazione e frantumazione, per spremitura a freddo o mediante estrazione con adatti solventi si estrae un olio. 

    Così come estratto, l'olio di Jojoba si presenta di un colore giallo chiaro, con lieve odore, non sgradevole.


    Proprietà ed impieghi 
     

    Quest'olio è conosciuto ed utilizzato da epoche lontanissime. Gli indigeni delle regioni ove cresce la pianta, oltre che cibarsi delle bacche, gustose e nutrienti, usavano macinare i semi ed estrarne l'olio per usi curativi (ustioni e ferite, scottature solari) ed estetici (olio per capelli, olio emolliente per la pelle).

    Oggi l’uso di quest’olio compare nella formulazione di shampoo e balsami per dare morbidezza e lucentezza ai capelli, in creme ammorbidenti, in creme ed oli da massaggio, in creme protettive per pelli delicate (ad es. in prodotti per bambini).

    E' da ritenersi anche un ideale componente in oli da bagno, in stick di vario tipo (per labbra, per il corpo), in prodotti per il trucco (es. come legante dei pigmenti nei fondo- tinta).


    Note di tossicità
     

    L'olio di Jojoba, per la sua origine naturale e le sue spiccate doti di purezza è da considerarsi una materia prima sicura ed affidabile nell'uso cosmetico e farmaceutico topico. 
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    CAMOMILLA

    Origini
     

    La Camomilla (Camomilla volgare o Matricaria Chamomilla) é una comunissima pianta che si ritrova tra le messi ai margini dei campi e in luoghi incolti e soleggiati.

    Pianta officinale nota sin dall'antichità, é caratterizzata dal piacevole e singolare odore dei suoi piccoli fiori gialli con appendici bianche che, una volta raccolti ed essiccati sono usati - oltre che per le preparazioni delle domestiche tisane e infusi - anche per la estrazione dei principi attivi funzionali sfruttabili in campo farmaceutico e cosmetico.


    Proprietà ed Impieghi
     

    Nella Camomilla é contenuto un olio essenziale che - seppure ancora non totalmente studiato nella sua composizione e quantità, che peraltro variano a seconda della provenienza e dell'epoca di raccolta - si può certamente asserire che presenta come componenti più importanti e fondamentali i composti azulenici ed il bisabololo.

    Nella letteratura in materia, a queste sostanze vengono ascritte proprietà antiflogistiche, antiallergiche e favorenti la riparazione dei tessuti.

    La medicina popolare ha sempre fatto larghissimo uso della Camomilla, ai cui derivati vengono riconosciute attività calmanti, cicatrizzanti, lenitive di arrossamenti della cute, oltre che leggera azione spasmolitica e antinevralgica.

    E’ noto il largo impiego di tisane e infusi di Camomilla sia per uso interno (sedativi, calmanti, digestivi) sia esterno (ammorbidenti cutanei, decongestionanti contro il rossore degli occhi stanchi, schiarenti dei capelli, ecc.…). Altri due antichissimi impieghi della Camomilla erano quelli di strofinarsi le parti scoperte del corpo durante la stagione estiva per allontanare gli insetti e di raccogliere i fiori essiccati della pianta in sacchettini di garza da riporre nei cassetti della biancheria come antitarme.

    Per quanto concerne i prodotti destinati al trattamento e alla cura del corpo, gli estratti di Camomilla sono ingredienti importanti nella messa a punto di creme, tonici e lozioni per lenire irritazioni ed infiammazioni cutanee (cioè praticamente per prodotti destinati al trattamento di pelli sensibili, delicate, facilmente irritabili), nonché per detergenti delicati (tipo quelli specifici per l'igiene intima). In queste utilizzazioni, alla Camomilla possono essere vantaggiosamente associati altri estratti di piante con la stessa riconosciuta funzione calmante, sedativa, rinfrescante (es. Calendula, Hamamelis, Ippocastano, ecc.).

    Interessante l'utilizzazione degli estratti di Camomilla per la realizzazione di lozioni a bassa gradazione alcolica destinate al trattamento depurativo per la pulizia della pelle (per favorire la dilatazione dei pori ed il loro successivo svuotamento) e la sua preparazione ad un successivo trattamento con latte o crema idratante o nutriente. 

    Identica efficacia é da riconoscere ai prodotti cosmetici a base di estratti di Camomilla destinati al trattamento di pelli acneiche o per il trattamento esterno della couperose. Quali calmanti e favorenti la riparazione cutanea, gli estratti di Camomilla sono poi largamente suggeriti nell'uso di prodotti dopobarba, in preparati doposole, nonché in prodotti destinati alla cosmesi del bambino (detergenti delicati, oleoliti, creme). 

    Diffuso l'uso dei derivati della Camomilla anche nello specifico settore tricologico (shampoo rinfrescanti, antiarrossamento e antipruriginosi sul cuoio capelluto irritato e schiarenti dei capelli). 

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    ALOE VERA

    Origine
     

    L’origine del nome è sicuramente orientale: o dal vocabolo greco Alos (mare) per indicare che la pianta cresce vicino al mare o, come altri sostengono, dalla parola araba Alua (amaro) come appunto amaro è il succo della pianta. 

    L’Aloe è una pianta grassa, originaria dei Paesi tropicali (specie Sudafrica). 

    Il succo sfruttabile commercialmente, denso, concentrato, molto viscoso che tende a solidificare e cristallizzare, si estrae con faticoso lavoro manuale dalle foglie.

    Conosciuta da secoli per le sue proprietà curative, l'Aloe vera ha avuto per tanto tempo un impiego limitato a causa della difficoltà di conservazione del suo succo contenente i principi attivi; moderne tecnologie che consentono di conservare integre le qualità curative dell'Aloe vera hanno permesso di mettere finalmente i suoi principi attivi funzionali al servizio della medicina e della cosmesi.


    Proprietà ed impieghi
     

    L'Aloe vera é conosciuta come pianta medicinale da millenni. 

    Sicuramente Egizi, Cinesi, antichi popoli arabi conoscevano ed utilizzavano l'Aloe vera. Dioscoride (100 a.C.) ne parla nel suo trattato sulle erbe officinali, così come si riferisce che Aristotele consigliava ad Alessandro il Grande di far curare con succo di Aloe vera le ferite dei soldati del suo esercito.

    Nei Vangeli (Giovanni, 19;39) si riferisce che un impasto di foglie pestate di Aloe vera fu spalmato sulle ferite del corpo di Gesù appena deposto dalla croce, per farle rimarginare.

    Sono stati due eventi emblematici dell'era moderna - la scoperta dei raggi X e lo scoppio delle prime bombe atomiche - a riportare in auge questo antichissimo medicamento. Come si sa le radiazioni provocate dai raggi X e quelle propagate a seguito dello scoppio di bombe atomiche provocano sui soggetti esposti gravissime ustioni e severi danni cutanei. In entrambi i casi furono sorprendenti i risultati ottenuti a seguito dei trattamento con succo di Aloe vera dei soggetti colpiti.

    Un ingegnere chimico americano, Rodney M. Stockton, che personalmente in Florida nel 1942 aveva potuto sperimentare l’efficacia del succo di Aloe vera su severe scottature conseguenti ad una eccessiva esposizione a radiazioni solari, alcuni anni più tardi sviluppò un metodo per la preparazione e la stabilizzazione del prodotto al fine di poterlo rendere disponibile e sfruttabile ogniqualvolta potesse servire per il trattamento di ustioni e ferite.

    Negli anni '70 si é registrato un significativo ritorno di interesse all'Aloe vera, non solo come principio attivo farmacologico, ma anche per utilizzazioni nella produzione cosmetica.

    In campo medico questa sostanza viene impiegata con attività curativa delle ustioni, delle dermatiti, delle lesioni ulcerative della pelle, dove l’aloe vera attenua il dolore ed accelera la guarigione e la ricostituzione dei tessuti.

    In considerazione del fatto che, a seguito dell'impiego di Aloe vera in campo medico non si constatarono effetti negativi collaterali, si é passati all'uso anche in campo cosmetico di questo interessante prodotto naturale.

    Gli stessi vantaggi conseguenti all'uso dell'Aloe vera in campo farmacologico si ritrovano ovviamente e vengono parimenti sfruttati per le sue utilizzazioni in campo cosmetico. Sta di fatto che in moderni formulati cosmetici gli estratti di Aloe vera sono usati con buoni risultati quali rinfrescanti, ammorbidenti, schiarenti, lenitivi, cioè vengono utilizzati in prodotti atti ad attenuare sensazioni fastidiose della cute o delle mucose.

    L'utilizzazione é prevista non solo per la preparazione di creme, latti o lozioni per il corpo e per il viso, ma anche in deodoranti e antitraspiranti corporali; in questa applicazione si sfruttano anche le citate proprietà antibatteriche dei derivati di questa pianta.

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    CALENDULA

    Origine
     

    Il nome Calendula deriva sicuramente dalla parola latina Calendae che, come noto, significa "primo giorno del mese"; sicuramente la spiegazione attendibile attribuibile a questo nome è quello di "pianta che fiorisce ogni mese". 

    Si tratta di una pianta erbacea, spontanea: la sua coltivazione intensiva avviene sia per scopo floreale (cioè per migliorare la qualità del fiore nel suo aspetto più appariscente), sia ai fini dello sfruttamento industriale officinale.

    Della Calendula, per l'estrazione dei principi attivi che contiene si usano in generale i fiori.


    Proprietà ed impieghi
     

    La Calendula veniva impiegata nella medicina popolare come analgesico e in preparati farmacologici ad azione decongestionante. 

    Di antichissima origine anche la pratica che prevede l'uso di acqua distillata di Calendula contro l'infiammazione degli occhi e delle palpebre.

    In campo cosmetico l’uso dei derivati della Calendula è soprattutto rivolto a preparati emollienti e protettivi. 

    Quindi i cosmetici finiti contenenti estratti di Calendula sono rivolti al trattamento di pelli delicate, arrossate e screpolate.

    Moderne formulazioni a base di estratti di Calendula forniscono preparati destinati alla pelle del bambino, prodotti pre- e dopobarba, detergenti per pelli delicate (es. saponi neutri), prodotti pre- e doposole.

    Una delle utilizzazioni più recenti degli estratti di Calendula é quella nei cosiddetti gengidentifrici, cioè in dentifrici attivi sulle gengive.

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    ARNICA

    Origine
     

    L'Arnica é essenzialmente una pianta di montagna; cresce nei prati e nei boschi alpini dell'Appennino. Più elevata è l’altitudine e più la pianta è aromatica. L’erba è conosciuta anche come erba starnutella in quanto, se annusata, può fare starnutire.

    Per lo sfruttamento officinale si usano i fiori dai quali si estraggono oli essenziali che hanno proprietà antinfiammatorie.


    Proprietà ed impieghi
     

    In campo medico l’olio di Arnica veniva opportunamente diluito in quanto poteva essere fortemente irritante e poteva provocare severe lesioni cutanee. 

    Per uso esterno l’Arnica si é rivelata efficace verso lesioni traumatiche (contusioni, distorsioni, slogature, strappi muscolari) oltre che in affezioni muscolo-scheletriche (tipo artriti, torcicollo, ecc.).

    A causa della cautela e dell'indispensabile controllo medico cui bisogna ricorrere - non si può cioè usare indiscriminatamente della tintura di Arnica a causa dei suo potenziale potere irritante - oggi l'impiego estemporaneo di questa sostanza è certamente caduto in un certo disuso. Permane peraltro, sotto il controllo medico, l’uso interno di estratti di Arnica in piccole dosi come calmante di bruciori o disturbi allo stomaco, come febbrifugo ed esterno in trattamenti cutanei contro ecchimosi, in lesioni traumatiche, ecc.. 

    In campo cosmetico sono utilizzati gli estratti di Arnica per le loro capacità tonificanti e stimolanti della cute

    Il loro impiego é pertanto previsto in creme per massaggio, in bagni-schiuma tonificanti, in lozioni e creme per pelli pallide, atrofiche (per dare loro una accentuazione di colorito).

    In queste utilizzazioni sono indicatissime associazioni di estratti di Amica con altri estratti vegetali a funzione simile (in particolare Timo, Salvia, Betulla, ecc.).

    Anche in prodotti per tricocosmesi (es. shampoo e lozioni) gli estratti d'Arnica possono essere utilizzati come stimolanti la circolazione sanguigna sul cuoio capelluto.

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